La storia

C.U.R.E. Verona

Iniziamo con un po’ di storia per capire la situazione attuale.
I primi centri di assistenza autorizzati nascono tra gli anni Cinquanta e Sessanta; un parte di essi è alle dirette dipendenze delle case costruttrici di elettrodomestici, altri hanno un contratto di esclusiva con la casa madre.
Questi ultimi, ben pagati, riescono a ottenere risultati migliori dei centri di assistenza diretti e, durante gli anni Sessanta e Settanta, le aziende decidono per il totale autsourcing dell’assistenza.

Molti tecnici, alle dirette dipendenze delle case costruttrici, si dimettono creando centri di assistenza propri non autorizzati; una parte di essi si iscrivono alle associazioni degli artigiani, altri si registrano solo alle Camere di Commercio e qualcuno opera senza essere iscritto da nessuna parte.
Da qui si sviluppa un mercato della riparazione fuori da ogni controllo e, parallelo a esso, nasce anche il mercato del ricambio non originale.

Sono gli anni del boom economico, quando le sinergie interne delle grandi aziende unite alle esperienze dei centri assistenza danno grande impulso allo sviluppo del settore. Si crea così un cordone ombelicale tra i centri di assistenza e le case costruttrici che, attraverso il reciproco scambio di informazioni, ha permesso grandi salti di qualità nell’innovazione dei prodotti.

Oggi purtroppo, questo cordone si è quasi rotto; non funziona più come prima, creando disagi in quella famosa catena del valore che, a partire dalla semplice materia prima, riesce a sviluppare un prodotto e a garantire il funzionamento nel tempo anche attraverso l’assistenza tecnica.
I tempi passano, cambia il mercato e con esso le regole che lo governano.
Le protezioni diventano sempre più ” garantiste “, come la garanzia Europea di 2 anni, Garanzie Estese, con richieste di interventi sempre più rapidi e a orari precisi (l’importanza della variabile tempo è cresciuta a dismisura negli ultimi anni ) e i tecnici sempre più preparati per fare un lavoro qualificato, ma anche molte volte faticoso e pesante, tecnici di cui c’è forte penuria nel mercato per numero e per professionalità, la cui mancanza mette in pericolo il primo obiettivo delle marche: la fidelizzazione del cliente.

L’elettrodomestico di oggi non è più quello di ieri! Due tasti e un semplice programma elettromeccanico. Oggi gli elettrodomestici sono macchine complesse che necessitano di personale competente e non solo dal punto di vista tecnico. Il centro di assistenza moderno è una vera e propria impresa dove ognuno ha il suo ruolo specifico.

Il mercato però, pullula di persone pseudo tecniche che producono risultati nefasti e che sfociano nei racconti di “Mi Manda Rai Tre”, canale 5 (striscia la Notizia), Italia 1 ( Le jene) ecc.

Per questi motivi e molti altri, nel 1997 è nato il CUNRE, la cui finalità principale è quella di tutelare i centri di assistenza seri e professionali i quali, di riflesso auspicano di poter continuare a garantire un qualificato servizio sia all’utente finale che alle case produttrici.

Mi auguro di avere altre possibilità per spiegare più approfonditamente quegli aspetti di questo argomento che ritengo importanti per me e per i mie colleghi – quelli seri – e anche per le case costruttrici.

Disma Carraro
Presidente Nazionale
CUNRE

Pubblicata dalla rivista mensile A.E. elettrodomestici Marzo 2003